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L'INVENZIONE VENETA DELLA SETTIMANA: IL BREVETTO

L'INVENZIONE VENETA DELLA SETTIMANA: IL BREVETTO
Con oggi inizia ufficialmente un’altra delle nostre rubriche.
Una rubrica che ti porterà alla scoperta delle più grandi invenzioni della storia. Tutte rigorosamente Made in Veneto: L’invenzione veneta della settimana.
 
E l’invenzione veneta di questa settimana non poteva che essere il Brevetto. Sì, perchè mi è sembrato accurato cominciare con l’invenzione che regola tutte le altre invenzioni. Una specie di Matrioska russa invertita.
 
So che sei già andato su Wikipedia per venirmi a dire “eh no Andrea...il brevetto nasce in Grecia nel…” ed in tutta risposta ti dico: “Leggi fino in fondo la prossima volta”, e sono stato gentile.
 
Il brevetto nasce sì, in Grecia a Sibari, ma si sviluppa nella comune concezione moderna e si burocratizza nella Repubblica di Venezia. Serenissima che si è aggiudicata questo primato il 19 marzo 1474. Con 116 voti favorevoli è stato, infatti, approvato dal senato veneziano lo statuto che qui cito:
 
“Abbiamo fra noi uomini di grande ingegno, atti ad inventare e scoprire dispositivi ingegnosi: ed è in vista della grandezza e della virtù della nostra città che cercheremo di far arrivare qui sempre più uomini di tale specie ogni giorno”
 
Un progetto di salvaguardia della propria intellighenzia atto a portare guadagni a quest’ultima e a creare quindi benessere e prosperità. Idea e mossa lungimirante che tanto sarebbe apprezzata dai giovani laureandi e laureati d’oggi.
 
Ma non finisce qui.
 
Il numero di brevetti per persona firmati nella Repubblica veneziana alla metà del XVI secolo fu equiparabile con quelli registrati negli Stati Uniti del 1950.
 
Pietra miliare del mondo occidentale, lo statuto dei brevetti veneziano è tutt’ora rispettato e onorato in tutto il mondo.