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Veneti di successo: 5 curiosità su Carlo Cracco che (forse) vi sono sfuggite

Veneti di successo: 5 curiosità su Carlo Cracco che (forse) vi sono sfuggite

Anche lontano dai riflettori – la stagione 2017 di MasterChef è stata per lui l’ultima – Carlo Cracco continua a far parlare di sé. La sua versione della Pizza Margherita ha scatenato un putiferio sui social. È bastata una foto per scatenare commenti feroci, soprattutto da parte dei napoletani (gelosissimi della propria tradizione culinaria!).

Sia detto per inciso: Okay, se non volete non la mangiate, ma magari far polemica su cose più serie…

Detto questo, Carlo Cracco è sicuramente uno dei più noti chef italiani: nato in provincia di Vicenza nel 1965, ha frequentato l’IPC di Recoaro Terme, uno degli istituti dell’Associazione Europea delle Scuole Alberghiere e del Turismo. A Vicenza ha anche lavorato per la prima volta in un ristorante, “Da Remo”, quando ancora studiava.

Ha poi girato mezza Italia: Milano, Savona, Firenze, Cuneo. Ha lavorato anche per tre anni in Francia, alla scuola di Alain Ducasse e Lucas Carton. Il suo “Ristorante Cracco” aveva due stelle Michelin, prima di perderne una nella 63esima edizione della celebre Guida (con estremo sollazzo dei soliti rosiconi che sui social l’hanno massacrato).

La notorietà presso il grande pubblico arriva per Cracco con la televisione: conduttore dal 2011 di MasterChef, dopo 3 anni ha anche assunto la conduzione di Hell’s Kitchen Italia. Ha scritto tanti libri di cucina ed è probabilmente lo chef più ‘mediatico’ d’Italia.

Malgrado ciò, anche i suoi fan più accaniti non conoscono tutto di lui.

Ecco 5 curiosità che (forse) vi sono sfuggite.

Ha aperto un Garage

Carlo Cracco e Lapo Elkann sono molto amici: quando lo chef si è sposato per la seconda volta, il rampollo della famiglia Agnelli, che era il testimone di nozze, gli ha regalato la sua Abarth 500 Blue Gradient.

I due sono anche soci in affari: hanno insieme aperto “Garage Italia”, hub creativo con sede a Milano, in Piazzale Accursio. Bar e ristoranti aperti all’interno dello spazio dedicato all’innovazione e al design, sono gestiti proprio dallo chef veneto.

Voleva farsi prete ma poi si è sposato (due volte)

Chi l’avrebbe detto che il conduttore di Hell’s Kitchen, la cucina dell’inferno, avesse mai pensato di farsi prete! Lo ha rivelato lui stesso in un’intervista a Vanity Fair. Cosa l’ha fermato? La famiglia, contraria perché sarebbe costato troppo mantenerlo in seminario:

«Volevo iscrivermi al seminario, ma si pagava vitto e alloggio. Mio padre disse: “Sei scemo? Costa troppo”».

D’altronde la sua famiglia non era facoltosa: una semplice famiglia veneta, fondata sul lavoro (tanto lavoro). Un’etica trasmessa anche al giovane Cracco:

«Nulla mi è mai arrivato facile, ho sempre dovuto pedalare. Sono il quarto figlio di una famiglia semplice di Vicenza. Mio padre, ferroviere, arrotondava con tre lavori extra. E altrettanti ne aveva mia madre».

Carlo, poi, si è sposato: due volte. La sua attuale moglie è Rosa Fanti, con cui ha due figli. Lo chef ha altre due figlie dal precedente matrimonio.

Dice di essere un “tontolone” con le donne

Malgrado la sua aria da tipo sempre sicuro di sé, che sa sempre cosa dire e come dirlo, dichiara di essere letteralmente uno “sfigato” con l’altro sesso. E confessa di aver conosciuto i piaceri della vita di coppia con un certo ritardo rispetto ai suoi coetanei: “Il primo bacio l’ho dato a 14 anni, al mare: un avvenimento mondiale”, ha rivelato.

Per questa ragione si considera “un tontolone” con le donne.

Si considera una persona gentile

Chi è abituato a guardarlo in tv alle prese con gli orrori culinari dei partecipanti alle sue trasmissioni, tutto direbbe tranne che si tratti di una persona gentile. Le sue occhiatacce e le sue sgridate, ne siamo sicuri, hanno lasciato insonni più di un aspirante chef.

Eppure, di sé, Cracco dice di essere una persona gentile. È solo che ci tiene a essere rigoroso al lavoro:

«La gentilezza per meha raccontatoè il rispetto per il lavoro degli altri. Quando uno lavora, che sia in cucina o in un'altra situazione, quello è il momento più intimo, più profondo, quando si è presi dalle proprie cose, quando nascono delle idee. Lì ci può stare un incoraggiamento, una parola gentile, già interessarsi a ciò che uno sta facendo è segno di cura nei suoi riguardi».

Ha partecipato a C’è posta per te

Ebbene sì: a una comparsata in tv non si dice mai di no. E il buon Carlo, nel 2015, è andato anche alla “corte” di Maria De Filippi, partecipando a “C’è Posta per Te”.

La sua presenza lì è una sorpresa: un regalo che due ragazze, Erica e Francesca, vogliono fare a Maria Luisa, la loro mamma, che si è separata bruscamente dal marito un anno e mezzo prima. Lo chef è l’idolo della signora, che riesce a strappare anche una cena al ristorante Cracco, per sé e per le due figlie.

A dimostrazione che, in fondo, anche gli chef dell’inferno, hanno un cuore.

Photo Credit: Bruno Cordioli